Introduzione
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Introduzione
Benvenuti in questo spazio di contro-informazione e mobilitazione. Parlare del Piemonte significa analizzare il laboratorio storico del capitale italiano per trasformarlo in un laboratorio di alternativa sociale.
Il Piemonte non è più la “locomotiva d’Italia”, ma una regione profondamente ferita da decenni di deindustrializzazione selvaggia, dismissione del welfare e scelte infrastrutturali calate dall’alto che hanno ignorato i bisogni reali delle comunità. Siamo la terra delle fabbriche svuotate e delle valli militarizzate, ma siamo anche la terra della Resistenza e dei movimenti sociali che non si arrendono.
Per un Piemonte Rosso, Verde e Solidale
La nostra visione rompe con il narrazione del “declino inevitabile” e propone una rottura netta con le politiche neoliberiste portate avanti indistintamente dalle giunte regionali di ogni colore negli ultimi trent’anni.
I punti fermi della nostra analisi:
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Fine del Modello Fiat/Stellantis: La fine della monocultura dell’auto a Torino non può significare solo cassa integrazione e precarietà nel terziario povero. Esigiamo una riconversione ecologica dell’industria sotto controllo sociale, che garantisca occupazione e utilità pubblica, rifiutando il ricatto tra diritto al lavoro e diritto alla salute.
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No al TAV, Sì ai Treni Regionali: Il movimento No Tav non è solo una battaglia locale, ma il simbolo della nostra opposizione al modello delle Grandi Opere Inutili e Imposte. Vogliamo che i miliardi destinati al buco nella roccia della Val Susa vengano dirottati immediatamente sulla messa in sicurezza del territorio, sul trasporto pendolare e sulla sanità pubblica piemontese, oggi al collasso.
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Diritto alla Città e alle Aree Interne: Contro la trasformazione di Torino in una “vetrina per eventi” e contro l’abbandono delle valli e delle province (dall’Alessandrino al Verbano). Lottiamo per il diritto all’abitare, contro gli sfratti e per la riapertura dei presidi ospedalieri territoriali smantellati in nome dei tagli.
Gli Assi del Confronto
In questo forum, vi invitiamo a confrontarvi su:
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Lavoro e Conflitto: Supporto alle lotte della logistica, dei rider e degli operai del settore metalmeccanico; contrasto allo sfruttamento nelle Langhe dove il lusso del vino nasconde troppo spesso il caporalato.
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Transizione Ecologica Radicale: Tutela del suolo contro la logistica selvaggia che divora le campagne e gestione pubblica dell’acqua contro ogni tentativo di privatizzazione dei bacini idrici alpini.
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Welfare e Mutualismo: Costruzione di reti di solidarietà dal basso per rispondere alla povertà crescente e difesa della legge 194 e dei diritti civili contro le derive reazionarie.
“Il Piemonte che vogliamo non è quello dei dividendi di Exor o dei manager delle ASL, ma quello di chi ogni giorno costruisce solidarietà nelle periferie e resistenza sui territori.”
Dalle officine torinesi alle risaie del Vercellese, dalle montagne occupate alle pianure cementificate: è tempo di riprenderci lo spazio e la parola.
La lotta continua, il confronto comincia qui.
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