Introduzione
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Introduzione
Benvenuti in questo spazio di analisi e proposta. In un’epoca dominata dalla retorica del riarmo e da una strisciante militarizzazione della società, parlare di Difesa significa compiere un atto di rottura: riappropriarsi di un concetto che il potere ha sequestrato per trasformarlo in offesa, proiezione di potenza e profitto per l’industria bellica.
Per noi, la difesa non coincide con gli interessi dei generali o dei consigli di amministrazione dei colossi delle armi. La vera difesa è quella della sovranità popolare e dell’integrità sociale del Paese, in piena coerenza con lo spirito e la lettera dell’Articolo 11 della nostra Costituzione.
Per una Difesa Popolare e Non Allineata
L’Articolo 11 non è un semplice auspicio morale, ma un imperativo politico: “L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali”. Tradurre questo principio oggi significa smantellare il modello di difesa attuale, servile agli interessi imperialisti, per costruirne uno radicalmente diverso:
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Ripudio dell’Economia di Guerra: La vera sicurezza non si misura nel numero di caccia F-35, ma nella tenuta dei ponti, nell’efficienza degli ospedali e nella tutela del territorio. Esigiamo il drastico taglio delle spese militari e la loro riconversione in spese sociali. Difendere il popolo significa garantirgli il diritto alla vita e alla dignità, non prepararlo alla morte in conflitti altrui.
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Fuori dai Blocchi Militari: Una difesa al servizio della sovranità popolare è incompatibile con la subordinazione ai comandi NATO. Essere un avamposto per testate nucleari straniere non ci rende sicuri, ci rende complici e bersagli. Rivendichiamo un’Italia neutrale e non allineata, che eserciti la propria sovranità attraverso la diplomazia di pace e non attraverso la partecipazione a missioni internazionali di “peace-enforcement” che sono, di fatto, operazioni neocoloniali.
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La Difesa come Protezione del Territorio: Proponiamo una visione di difesa che si occupi dei veri pericoli che minacciano la popolazione: il dissesto idrogeologico, la crisi climatica e la povertà. Vogliamo corpi civili di pace e una protezione civile potenziata, democratica e demilitarizzata, capace di intervenire nelle emergenze che colpiscono realmente i cittadini.
Assi del Dibattito nel Forum
In questa sezione ci confronteremo su:
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Smilitarizzazione dei Territori: Basta poligoni di tiro e basi che sottraggono terra e salute alle comunità locali. Riconversione delle aree militari ad usi civili e sociali.
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Riconversione dell’Industria Bellica: Proposte per trasformare la produzione di sistemi d’offesa in produzione di tecnologie civili, garantendo i posti di lavoro e lo sviluppo tecnologico al servizio della transizione ecologica.
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Il Controllo Popolare sulle Scelte Militari: Trasparenza totale sulle spese e sulle esportazioni di armi, affinché non sia più un’élite di tecnocrati a decidere della vita e della morte dei popoli, ma la volontà democratica dei cittadini.
“La difesa della Patria è sacro dovere del cittadino, ma la Patria non sono i confini tracciati dal capitale; sono i diritti, la terra e la dignità di chi la abita. Non c’è difesa possibile senza la pace, non c’è pace senza sovranità.”
In questo forum, lavoriamo per togliere la maschera all’ipocrisia bellicista e per costruire l’idea di un’Italia libera, sovrana e amica di tutti i popoli che lottano per la propria liberazione.
Pace, Sovranità, Disarmo.
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